COPYLEFT FESTIVAL: AD AREZZO LA CULTURA LIBERA

Copyleft Festival 2008: quattro giorni di dibattiti, incontri, musica e spettacoli per parlare di copyleft e licenze creative commons. Dall’11 al 14 settembre Arezzo sarà la capitale della libera circolazione di idee e del sapere. La rassegna, organizzata dall’Associazione InProspettiva si svolgerà nelle piazze centrali di Arezzo e vedrà decine di ospiti interagire con il pubblico. Dal dibattito sui beni comuni con il matematico e informatico Philippe Agrain al racconto su Licio Gelli frutto del lavoro dell’officina narrativa Kai Zen, dal concorso Corti in Creative Commons alla tavola rotonda su letteratura di genere e critica sociale, passando per la proiezione di Zero, film inchiesta sull’11 Settembre 2001, i disegnatori di IUK e quelli della Scuola Internazionale di Comics che disegneranno ogni giorno il racconto dei Kai Zen, gli spettacoli teatrali di Saverio Tommasi e Christian Biasco, la satira di Daniele Caluri ed Emiliano Pagani, la musica di Homework, i libri di Alegre, Stampa Alternativa, Gaffi, il fumetto di Becco Giallo, i dibattiti sul futuro della musica, del software open source, il barcamp sui newmedia, i workshop di fumetto e letteratura: questo ed altro ancora è Copyleft Festival 2008. Più di 35 eventi in quattro giorni, 80 ospiti, quasi trenta collaborazioni con realtà spesso molto diverse tra loro, da Arcoiris ad Arci, dalla campagna Coop "Il cuore di scioglie" all’iniziativa "No Pago" a cui aderiranno le biblioteche della provincia di Arezzo. Tanti gli ospiti, autori scrittori, disegnatori tra cui anche Giancarlo de Cataldo protagonista dello spazio "Copyleft off": un autore che non scrive in copyleft presenta la sua opera e partecipa al dibattito. Saranno poi presenti i produttori cinematografici Licaoni, la giornalista e scrittrice Antonella Beccaria nella doppia veste di moderatrice dell’incontro su "Letteratura di genere e critica sociale" e autrice del suo ultimo libro "Uno bianca e trame nere", gli scrittori Gianni Biondillo e Serge Quadruppani, il fondatore di stampa alternativa Marcello Baraghini e tanti altri ospiti. (9Colonne)

UTO UGHI CHIUDE IL RAVELLO FESTIVAL

Sabato 6 settembre (Villa Rufolo, ore 19.30), concerto di chiusura della fase estiva di musica sinfonica del Ravello Festival, che quest’anno continua per tutto il mese di settembre e di ottobre con una sezione dedicata alle nuove tendenze nella musica, nelle arti visive e nel design. Per il concerto in programma domani, il Ravello Festival ha scelto uno dei maggiori violinisti del nostro tempo, Uto Ughi, per l’occasione direttore e solista della Wiener Kammerorchester – ensemble di valore internazionale nata nel 1946 e da allora sempre protagonista nei principali festival di tutto il mondo. Ughi e la Wiener completano una lista di nomi eccellenti, protagonisti della stagione sinfonica e musicale del festival 2008: Daniel Barenboim, Asher Fisch, Jeffrey Tate, Waltraud Meier, Evelyn Glennie, l’Orchestra ed il Coro del Teatro di San Carlo, e poi ancora Uri Caine, Ludovico Einaudi, Wim Mertens, passando per la danza con le compagnie di Martha Graham e José Limòn, ed il teatro con Toni Servillo e Vincenzo Pirrotta. Il violinista affronterà nel concerto di sabato 6 settembre un programma ispirato alla Diversità, tema conduttore del Ravello Festival 2008. Il confronto è aperto tra due concerti per violino e orchestra: il Concerto n.8 di Louis Spohr dai toni romantici e drammatici, ed il Concerto n.5 di Wolfgang Amadeus Mozart nel quale echeggiano toni sereni e classicheggianti. In apertura, l’orchestra eseguirà la Sinfonia .29 di Mozart, opera tra le più accattivanti composizioni giovanili del genio di Salisburgo. Non poteva mancare l’omaggio a Richard Wagner, con lo splendido Idillio di Sigfrido, unico brano orchestrale scritto dall’autore del Parsifal come regalo di compleanno alla moglie Cosima. (9Colonne)

DINO LENNY ALLA CORTE DI MADONNA

Dopo Benny Benassi, Madonna ha scelto un altro d.j. italiano per impreziosire la scaletta dello spettacolo che sta proponendo con il suo "World Tour" (che sabato 6 settembre arriva allo Stadio Olimpico di Roma): si tratta dell’artista/produttore Dino Lenny, che vive a Londra. Il suo brano "Feels Like Home" (già top 40 nelle charts inglesi), infatti, è stato scelto da Madonna come mash-up live con "Like A Prayer" per tutte le date del tour mondiale in corso, compresa ovviamente la tappa romana (dove Benny Benassi e Dino Lenny saranno gli unici italiani chiamati alla corte della pop star). Dino comincia la sua carriera a Cassino come dj radiofonico, e nella prima metà degli anni ‘90 viene incoronato "maestro delle cerimonie" delle notti maltesi raccogliendo più di 2000 persone a serata nella famosa discoteca Axis. Viene su musicalmente con un illustre gruppo di amici e colleghi tra cui Savino Martinez e Claudio Coccoluto, finchè parte nel 1996 per cercare fortuna nella sua terra natia: la Gran Bretagna. A Londra comincia l’ascesa e la lunga sequela di remix e collaborazioni importanti : Inxs, Underworld, The Housemartins & Scissors Sisters, per citare solo alcuni nomi. Le sue produzioni non sono meno interessanti, tanto che Dino si merita per 3 volte di fila l’etichetta di ‘Essential New Tunes’ su Radio One (BBC) dal re della musica dance in Gran Bretagna, Pete Tong (che poco più tardi lo definirà “genio”). Considerato dai Chemical Brothers “il mago dell’elettronica”, Dino decide di esplorare meglio le sue capacità e comincia a cantare. L’Italia sente di nuovo parlare di lui grazie al singolo "Call me", che diventa letteralmente un tormentone in tutta Europa. I giornali inglesi parlano del suo talento vocale come una via di mezzo tra i Talking Heads e Ian Dury, e Dino, col suo stile alla "serpico", fa un video con Andrea Pellizzari e si presenta a Top of the Pops nel delirio più totale. Il successo del singolo è solo un assaggio di quello che succederà con l’album "Might" uscito nel 2004. Continuano le collaborazioni importanti, stavolta anche prestando la voce: Hardage lo chiama per un album dove appaiono nomi illustri come Jocelyn Brown e Maxi Priest , Level 42 e Peter Gabriel. Qualche mese dopo Dino fa uscire con Meck il singolo "Feels Like Home", produzione dell’etichetta inglese ma dal sapore internazionale (top 40UK). BBC Radio 1 la fa diventare la colonna sonora dell’intera primavera 2007, e a Wembley viene scelta come soundtrack dell’evento di inaugurazione dello stadio in occasione della finale FA cup Manchester United – Chelsea (diretta 160 paesi collegati). La voce di Dino diventa un marchio inconfondibile. Alla fine dell’anno viene invitato ad aprire il concerto UNICEF che si tiene a Montreal : dopo aver suonato davanti a 7,000 persone consegna il testimone ad Avril Lavigne. Nessuna pausa di riflessione e arriviamo ad oggi, tra la partecipazione alla colonna sonora di CSI Miami e la produzione in studio con i Frankie goes to Hollywood, Dino trova il tempo di finire il suo nuovo album… (9Colonne)

TIROMANCINO, CONCERTO GRATUITO A BRESSO

Giovedì 4 settembre ospiti del Fly Festival , presso la nuova Area Concerti Fly di Bresso (Mi), saranno i Tiromancino. La band, capitanata da Federico Zampaglione, si esibirà per oltre due ore proponendo al pubblico alcuni tra i suoi maggiori successi: "la Descrizione di un attimo", che li fece emergere dall’underground nel 2000 fino all’ultima "Quasi 40", "Per me è importante", "Due destini", "Imparare dal vento", "Amore impossibile", "Angoli di Cielo" e "Un altro mare". L’appuntamento milanese è anche l’ultimo in Lombardia per la band nel corso di questo "Il suono dei Chilometri Tour" che si concluderà sabato 6 Settembre a Firenze: il viaggio, le distanze percorse e i concerti sono da sempre elementi cardine per i Tiromancino, prima con la pubblicazione de "Il suono dei Chilometri", album live che contiene i due inediti di successo "il Rubacuori" (brano presentato a Sanremo 2008) e "Quasi 40", quindi con l’annuncio dei nuovi concerti estivi, partiti il 24 giugno da Foligno e continuati con successo nel corso dell’estate in tutta l’Italia. I Tiromancino dal vivo sono Federico Zampaglione (voce e chitarra), sul palco Alessandro Canini (batteria), Francesco Zampaglione (chitarra), Andrea Pesce (Tastiere) Andrea ‘Mughen’ Moscianese (basso), Daniele ‘Mr Coffee’ Rossi (sampler). Ad aprire il concerto dei Tiromancino sarà Niccolò Agliardi che presenterà al pubblico alcuni brani tratti dal suo ultimo album "Da casa a casa" (pubblicato da Carosello Records e distribuito da Warner Music) e sarà accompagnato sul palco da Simone Bertolotti (direzione musicale e piano), Gabriele Fersini (chitarra), Mattia Tedesco (chitarra), Emiliano Bassi (batteria) e Matteo Bassi (basso). Il concerto del 4 settembre, inizialmente previsto con ingresso a pagamento, sarà invece ad ingresso gratuito, nella giornata in cui Bresso commemora a Barbara, la giovane vittima di un incidente stradale, avvenuto il 24 agosto e causato da un ubriaco. Un piccolo gesto dovuto, non solo per gli organizzatori, ma anche per i Tiromancino, che un anno fa con la canzone L’Autostrada sono stati testimonial della campagna pubblicitaria fatta dal Ministero della Salute per sensibilizzare i cittadini ad una guida responsabile. (9Colonne)

NOKIA LANCIA "COMES WITH MUSIC"

Nokia ha comunicato oggi che il Regno Unito sarà il primo mercato al mondo a lanciare "Comes With Music", il nuovissimo servizio che mette a disposizione degli utenti un sistema rivoluzionario per scoprire e ascoltare la musica. Comes With Music offre agli utenti un anno di accesso illimitato all’intero catalogo del Nokia Music Store e la possibilità di tenere tutti i brani scaricati anche una volta terminato questo periodo. Carphone Warehouse sarà l’esclusivo canale prepagato nel Regno Unito a offrire il Nokia 5310 XpressMusic in edizione "Comes With Music". Gli utenti che acquisteranno il Nokia 5310 XpressMusic in edizione "Comes With Music" saranno per la prima volta liberi di cercare e ascoltare brani musicali a scelta da un ampio catalogo che comprende artisti inglesi e internazionali. Da oggi è aperto il canale di prevendita Carphone Warehouse all’indirizzo www.carphonewarehouse.com. Tero Ojanperä, Executive Vice President e responsabile di Nokia Entertainment and Communities ha commentato: "Crediamo che Comes With Music trasformerà il modo in cui le persone ascoltano la musica. Grazie all’accesso illimitato per un anno, sarà possibile ascoltare i propri artisti preferiti o esplorare nuovi generi senza dover acquistare singole tracce o interi album". Secondo Simon Ainslie, Nokia UK Managing Director "Comes With Music è l’offerta di musica digitale più irresistibile mai lanciata sul mercato britannico: i clienti potranno avere un magnifico dispositivo Nokia e accesso illimitato per un anno a un ricco catalogo musicale". (9Colonne)

JAZZ, LORENZO TUCCI A PESARO

Al Jazz Village, lo spazio di Festa Pesaro dedicato alla musica afroamericana, torna in scena il grande jazz nazionale. Domani sera, martedì 2 settembre (ore 21,15), sarà di scena il Tucci Trio, una delle ritmiche più prestigiose d’Italia con Lorenzo Tucci (batteria), Pietro Ciancaglini (contrabbasso) ed il virtuoso Max Ionata (sassofono). Si tratta di metà della celebre formazione degli High Five, comprendente altri due fuoriclasse come Fabrizio Bosso e Daniele Scannapieco. Insomma una solida formazione guidata dall’esperienza del drummer Lorenzo Tucci, uno tra i batteristi di maggior talento della scena jazzistica nazionale ed europea che si è sempre distinto per la sua straordinaria abilità tecnica e capacità di restituire l’insegnamento dei grandi maestri (Art Blakey, Philly Jo Jones, Elvin Jones, Tony Williams, Shally Manne), con uno stile del tutto personale. Affermatosi nella scena jazzistica italiana ed europea, ha collaborato con i migliori musicisti jazz contemporanei: Phil Woods, Tony Scott, Ronnie Cuber, George Garzone, Mark Turner, Tim Warfield, Emmanuel Bex, Kirk Lightsey, George Cables, Joanne Brakeen, Massimo Urbani, Danilo Rea, Enrico Pieranunzi, Franco Ambrosetti, Enrico Rava, Flavio Boltro, Giovanni Tommaso, Maurizio Giammarco, Stefano Di Battista, Dado Moroni, Flavio Boltro, Salvatore Bonafede, Rosario Giuliani. E’ da poco uscito il suo nuovo lavoro Lorenzo Tucci DrumonK con Fabrizio Bosso e Pietro Ciancaglini. Risale al 2001 invece il primo disco a suo nome, Sweet Revelation con Daniele Scannapieco, Pietro Lussu e Dario Rosciglione. Lorenzo Tucci è uno dei fondatori degli High Five Quintet, con i quali ha inciso 3 cd: Jazz for more… (2002), Jazz Desire (2004) e Handful of Soul insieme alla rivelazione del soul jazz Mario Biondi (oltre duecentomila copie vendute in Italia ed Europa). Attualmente è impegnato con il suo trio Lorenzo Tucci DrumonK, in tutti i progetti di Fabrizio Bosso, con il quale ha inciso il suo ultimo lavoro You’ve Changed, con le Trombe del Re (Bosso e Boltro), con i quali ha riscosso grande successo di critica e di pubblico nell’ambito della rassegna Jazz Italiano a New York, e con Mario Biondi nel tour italiano ed europeo. Alle ore 23, come ormai consuetudine del festival, l’immancabile jam session Around Midnight, ideale punto di incontro tra i protagonisti della serata e musicisti locali. L’ingresso al concerto è gratuito. (9Colonne)

LA MUSICA DELL’EMIGRAZIONE

E’ stato affidato a Paolo Limiti, uno dei più affermati autori e conduttori della nostra televisione, nonché storico della musica, il pezzo di apertura del capitolo "Musica" contenuto nell’opera multimediale "I segni dell’emigrazione", Edizioni Il Grappolo sas. L’opera, curata da Tiziana Grassi e Catia Monacelli, con la partecipazione di Giovanna Chiarilli, autore per Rai Internazionale, rappresenta il primo "omaggio" ai connazionali all’estero e ai simboli che hanno accompagnato il loro emigrare; simboli "raccontati" attraverso testi, foto, filmati e canzoni. Inizia proprio con un "lamento di emigrante" in terra straniera, il contributo di Paolo Limiti nel ricordare la canzone di Luciano Tajoli e le sue toccanti parole: "…sogno notte e dì la mia casetta, la mia vecchietta che sempre aspetta…l’amore del paese e della mamma è una gran fiamma che brucia il cuor…". Limiti ruba poi le parole a Proust per definire l’importanza che le canzoni, la musica, hanno assunto nel tempo. Popolo, borghesia, esercito e aristocrazia, hanno sempre avuto gli stessi invisibili portalettere per la gioia e i dolori: le canzoni, tesoro di migliaia d’anime, segreto di migliaia di vite di cui furono l’ispirazione e la consolazione. Nasce l’emigrazione, e subito dopo ecco proliferare una serie di versi e note "contro un destino che vincolava milioni di italiani alla miseria e alla migrazione stagionale. Uno dei brani più conosciuti ancora oggi – ricorda Paolo Limiti - è Tutti Mi Dicon Maremma Maremma, lamento di una montanina toscana che temeva per la vita dell’uomo che amava e che andava nelle maremme per trovare lavoro dove lo spettro della malaria reclamava ogni volta un grande numero di vittime. Quando nell’Ottocento una speranza più concreta di far fortuna sembrò arrivare dalla Merica di là dall’Oceano, nacque l’adattamento di una vecchia e notissima ballata dal titolo La Maledizione della Madre, che venne ribattezzata Mamma Dammi Cento Lire (Che in America Voglio Andar)".

Testimonianze che sono divenute, nel tempo, non solo l’emblema della nostra emigrazione, ma patrimonio musicale italiano, condiviso da tutte le generazioni, e che di certo hanno contribuito a far conoscere, anche nei giovanissimi, questo fenomeno. Chi non ha mai canticchiato "Mamma mia dammi cento lire…" o "Partono ‘e bastimente pe’ terre assaje luntane …/Cantano a bordo: so’ napulitane! …".Canzoni che Paolo Limiti cita, minuziosamente, senza timore di lasciar trasparire la sua emozione, il suo particolare legame anche con i nostri italiani all’estero. Lui, uno degli autori più sensibili proprio verso l’emigrazione: solo Limiti poteva ospitare in un suo programma Giovanni Sgrò, partito dalla Calabria per arrivare a diventare Vice Presidente del Senato australiano. Ed il racconto di una delle sue "imprese", portare la grande Nilla Pizzi in Australia, a cantare nella prestigiosa sede del Senato australiano, ha più il sapore di una leggenda metropolitana che di realtà. Un "conforto", quello delle canzoni, che non si è mai esaurito. (9Colonne)

SIENA, TUTTO ESAURITO PER POLLINI

Tutto esaurito al teatro dei Rozzi di Siena per il concerto di Maurizio Pollini. L’appuntamento più atteso della 77esima Estate Musicale Chigiana si terrà lunedì 11 agosto alle ore 21.15 e conferma il rapporto privilegiato del celebre artista - al suo nono concerto nella città del Palio - con il pubblico senese e con l’Accademia Chigiana, dove è stato docente dei seminari estivi nel 2001 e 2002. Il concerto di Maurizio Pollini sarà un vero e proprio viaggio nella sonata romantica, tra Schumann, Chopin e Liszt. Tre pagine, testimoniate da altrettante incisioni discografiche, dove il maestro evidenzia da par suo tutte le affinità ma anche le differenze tra questi compositori, che hanno partecipato in modo diverso alle temperie romantiche dell’Ottocento. Ad aprire il programma sarà il Concert ohne Orchester (Dritte grosse Sonate) op. 14 di Schumann nella sua prima versione, che Pollini ama particolarmente (come già a suo tempo Horowitz). A seguire la celeberrima Sonata n. 2 in si bem. min. op. 35 di Chopin dove alla famosissima marcia funebre segue un movimento conclusivo di straordinaria novità formale dovuta al suo incedere frenetico, fino alla conclusione con la suggestiva, lirica e a tratti paradossale Sonata in si min. di Liszt.

Dopo il successo ottenuto a soli diciotto anni al Concorso Chopin di Varsavia, Maurizio Pollini ha intrapreso una carriera sensazionale che lo ha condotto nelle principali sedi concertistiche internazionali, fino a diventare oggi un musicista leggendario, tra i più acclamati e richiesti in assoluto. Nella vastità del repertorio dominato dall’artista, particolarmente apprezzato per l’esecuzione della musica del XX secolo - da Berg a Webern a Schönberg fino anche all’avanguardia contemporanea (Boulez, Nono) - occupano un posto di particolare rilievo le pagine di Schumann, Chopin e Liszt, autori ai quali è dedicato il programma dell’appuntamento senese. (9Colonne)

A ILYA GRUBERT L’ABETE DEL "BOSCO CHE SUONA"

Ogni anno, la valle di Fiemme consegna un abete di risonanza ad un musicista, così da riaffermare il legame che la foresta di Paneveggio e questo angolo di Trentino conserva da secoli con la musica: proprio dalla valle di Fiemme arriva il legno utilizzato per le casse armoniche dei migliori strumenti musicali al mondo (violini e pianoforte, su tutti). Quest’anno il riconoscimento - due abeti di risonanza delle foreste di Valmaggiore – è andato a Ilya Grubert, il violinista che, secondo il New York Times, "nella tradizione dei grandi virtuosi possiede una straordinaria tecnica e un suono luminoso e deciso”. E, a sorpresa, agli ideatori de "I Suoni delle Dolomiti", manifestazione che da tempo porta i migliori musicisti al mondo in concerto sulle montagne del Trentino (Chiara Bassetti, Paolo Manfrini e all’assessore provinciale all’Agricoltura, al Commercio e Turismo Tiziano Mellarini). Proprio oggi, il musicista lettone ha suonato alle 14 ai Laghi di Bombasèl, sull’Alpe Cermis, con l’Atlantide Ensemble che è la diretta emanazione dell’Accademia I Filarmonici di Verona, una delle più dinamiche e riconosciute realtà musicali del nostro Paese. Alla cerimonia hanno partecipato, oltre agli amministratori locali e ai rappresentanti della Magnifica Comunità di Fiemme, anche gli assessori provinciali Tiziano Mellarini (Turismo) e Mauro Gilmozzi (Ambiente). "Il Trentino – hanno sottolineato i rappresentanti della giunta provinciale – deve investire in un turismo di qualità, in grado di esprimere al meglio l’identità del territorio e della sua cultura". (9Colonne)

DANIEL BARENBOIM A RAVELLO

Fuori programma d’eccezione al Ravello Festival, che accoglierà - nella sua unica tappa italiana - la West-Eastern Divan Orchestra diretta da Daniel Barenboim: due i concerti previsti, lunedì 11 e martedì 12 agosto. E’ la prima volta che la splendida orchestra giovanile fondata da Barenboim (e che riunisce soprattutto musicisti israeliani e palestinesi) si esibisce in Italia dopo il concerto tenuto alla Scala nel 2007. Straordinario il cast vocale messo insieme da Barenboim per l’occasione: il mezzosoprano Waltraud Meier, considerata oggi tra i massimi interpreti wagneriani (indimenticabile la sua Isolde nel "Tristano" scaligero dello scorso dicembre), il tenore Simon O’Neill (già Parsifal a Santa Cecilia e Siegmund nella "Valchiria" diretta da Maazel al Metropolitan), il basso Sir John Tomlinson (interprete di riferimento del Ring, prediletto da grandi direttori come Boulez, Levine, Mehta e dallo stesso Barenboim). Il programma della prima serata (11 agosto, ore 19.00) sarà interamente dedicato a Richard Wagner, nume tutelare del Ravello Festival, con brani tratti da I maestri cantori di Norimberga, Tristano ed Isotta e l’intero primo atto della Valchiria. Tre, invece, gli autori che danno forma alla locandina della seconda serata (12 agosto, ore 19.00): Haydn (Sinfonia Concertante in Si bemolle Maggiore), Schoenberg (Variazioni per orchestra op. 31), infine Brahms (Sinfonia n.4). Prima del concerto di lunedì 11, il Ravello Festival proporrà il tradizionale appuntamento con il Concerto all’Alba, per una due giorni contrassegnata da una offerta unica ed esclusiva di musica sinfonica. Alle ore 4.30 del mattino, la Nuova Orchestra Scarlatti diretta da Aurelio Canonici, si esibirà in un ricco programma che comprende la "Musica per i fuochi d’artificio" di Händel e, tra l’altro, tre brani di Brahms: le "Variazioni su tema di Haydn", e le ouvertures "Tragica" e "Accademica". In chiusura di concerto, come da tradizione, il sole sorgerà sulle celebri note del "Mattino" di Grieg. (9Colonne)