IL "MESSAGGIO GLOBALE" DEGLI SUGARFREE

Una parola, "Argento", che dà il titolo al singolo, al disco e che è anche "il messaggio globale dell’album". A due anni di distanza dalla prima fatica discografica, il 26 settembre prossimo arriverà nei negozi l’ultimo lavoro degli Sugarfree, prodotto da Warner Music Italia. Undici tracce – nove inediti, la colonna sonora del film di "Scusa ma ti chiamo amore" e la cover di "Una donna per amico" di Lucio Battisti – che offrono un panorama variegato, miscelando la solarità tipicamente siciliana con un pop moderno di respiro internazionale unito a vigorose venature rock, accenti elettro e rapide escursioni in altri territori sonori che spaziano dal latin al folk. "Siamo molto carichi e consapevoli di aver fatto tutto il possibile per affrontare una prova importante – spiegano i componenti della band –. Lo viviamo senza angoscia ma con lo spirito giusto e la voglia di far bene. Nel nuovo album confluiscono tutte le esperienze accumulate in due anni vissuti in tour, anni importanti sia per le persone conosciute che per i posti in cui siamo stati. Siamo cresciuti artisticamente e con la ricerca melodica continua abbiamo trovato un punto di incontro a tutto il mix di gusti artistici diversi, alle nostre cinque diverse personalità". Sul titolo scelto, "Argento", gli Sugarfree spiegano che è "un titolo che ci piace, incuriosisce, è immediato, composto da una parola soltanto. Poi ha in sé il messaggio di soffermarsi sulle cose autentiche, su persone e momenti da vivere intensamente; lo abbiamo scelto anche per questo motivo, è un po’ il messaggio globale dell’album". Il disco si è avvalso anche della collaborazione con Giuseppe Gallicchio, che ha firmato il brano "Zingara", un pezzo che "ci è piaciuto perché è moderno nel suo essere un po’ retrò. E’ una citazione continua al celeberrimo brano di Iva Zanicchi. I due pezzi non hanno ovviamente nulla a che vedere, ma ci piaceva inserire questa canzone dalle sonorità pop un po’ vintage, anni ’80. E’ la canzone più elettronica dell’album infatti, è un omaggio alla musica pop e leggera italiana".

Mentre "Una donna per amico" è stato scelto "perché lo riteniamo un caposaldo della musica italiana di quel periodo. Prima abbiamo cercato di stravolgerlo con un arrangiamento differente, ma poi abbiamo capito che doveva essere rispettato. Abbiamo solo aggiunto un po’ di rock e dato sonorità più moderne a un pezzo che era perfetto già così". In attesa del riscontro del pubblico, dunque, per il gruppo siciliano è anche tempo di guardarsi indietro, a una carriera che dopo il singolo "Cleptomania" ha avuto una svolta decisa. "Lo spirito è rimasto sostanzialmente quello del 2000 – spiegano –. Siamo entrati in un circuito molto più grosso, ci confrontiamo con artisti sulla cresta dell’onda da venti o trent’anni o altri che invece durano il tempo di una stagione. A noi non manca niente, siamo felici così. Prima facevamo cover, buona palestra per confrontarsi col pubblico, ma alla lunga è svilente rispetto alla soddisfazione di portare in giro la nostra musica. Quegli anni passati tra i live club della Sicilia sono stati anni di duro lavoro, ma fondamentali per noi. Grazie a quella gavetta siamo qui". E presto, non appena archiviata la tournee estiva, sarà tempo di iniziare a preparare il prossimo tour. "Stiamo pensando a come creare, prima della primavera, situazioni più intime in cui esprimere la nostra musica, come per esempio i piccoli live club, dimensione in cui non siamo ancora conosciuti, se non nella realtà siciliana – è il commento del gruppo –. Fin’ora abbiamo suonato in piazze, grandi spazi e vorremmo ritornare a quell’atmosfera più raccolta del periodo pre–Cleptomania".

(9Colonne)

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