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I LIVING COLOUR TORNANO IN ITALIA

Tornano sui palchi i Living Colour, band cardine della scena cross-over tra gli anni 80 e 90: il gruppo americano sarà in Italia per due date, il 2 ottobre al Rolling Stone di Milano e il 3 al Circolo degli Artisti di Roma. Gli appuntamenti col pubblico italiano coincidono inoltre con l’inizio dei lavoro in studio della band, previsto per la fine dell’anno. I Living Colour nascono a New York nel 1984 dall’iniziativa di Vernon Reid (ex chitarrista dei Defunkt) e il vocalist Corey Glover ai quali si uniscono, poi, Will Calhoun alla batteria e Doug Wimbish al basso. Grazie all’aiuto di Mick Jagger, che esprime da subito il proprio parere positivo nei confronti della band e della sua musica, il quartetto riesce a firmare il primo contratto con la Epic Record nel 1987. Il loro primo album, Vivid, vede la luce l’anno seguente e, grazie a singoli come Cult of Personality (vincitore di un Grammy come migliore brano hard rock nel 1989) e Glamour Boys, arriva al successo planetario. I loro successivi lavori, Time’s Up e Stain, rispettivamente pubblicati nel 1990 e nel 1993 non incontrano, però, lo stesso favore del pubblico e nel 1995 pubblicano il loro ultimo disco Pride. Dopo otto anni di impegni solisti, i membri della band si riuniscono e registrano Collidescope ed ora, a seguito della pubblicazione di alcune rarità, live e best of, si preparano ad affrontare una tournee europea. (9Colonne)

CREMONINI: UN DISCO NUOVO PER REGALARE FANTASIA

Dopo l’anticipazione estiva di "Dicono di me", Cesare Cremonini si ripresenta al suo pubblico con un nuovo album di inediti, "Il primo bacio sulla luna", in uscita il 26 settembre. Nello stesso giorno, entrerà in rotazione radiofonica e sui canali televisivi musicali "Le 6 e 26", secondo singolo estratto dal cd. Ma per spiegare cosa sarà il disco nuovo, è bene fare un passo indietro e partire dal clamoroso riscontro di "Dicono di me". "E’ un successo che non ci aspettavamo. Si è pensato a questo singolo come a un pezzo che riproponesse un linguaggio, che fosse rispettoso dell’italiano e non ripresentasse le solite k e i soliti nickname – spiega –. E inventare un genere nuovo, oggi, è difficile. Volevamo sostanzialmente fare un omaggio al passato, con una canzone a suo modo spensierata, estiva. E per questo pensavamo che restare in rotazione in radio fino almeno ad agosto fosse un gran traguardo. Invece continua ancora a essere tra i primi cinque pezzi in programmazione e sono molto felice di questo". Ora però è tempo di pensare ai nuovi brani, a partire dal prossimo singolo. "’Le 6 e 26′ è una canzone nata appunto alle 6 e 26 di una mattina qualsiasi, ed è partita dalla volontà di riscoprire quei cantautori degli anni ‘70 che davano l’idea di un protagonista in movimento – dice Cremonini –. Spesso ora la musica leggera scivola nell’idea di un protagonista fermo, statico, in cui è sempre l’altro che va via, che ritorna, che si muove; invece in passato, per esempio, Battisti riusciva in tre minuti e trenta secondi a scrivere in musica un piccolo romanzo. Il protagonista di una canzone, in quel lasso di tempo, poteva uscire di casa, incontrare una donna e innamorarsene, tornare indietro e confessarlo alla moglie, era una storia completa. Mi stimolava l’idea di creare una canzone che trasportasse con la fantasia chi la ascolta, e questo punto di vista ho iniziato ad averlo nel momento in cui crescendo ho aperto la mente al mondo, ho iniziato a viaggiare e scoprire realtà sempre nuove, e questa è la prima canzone che ne è scaturita".

La canzone sarà accompagnata dal nuovo video. "Abbiamo girato le scorse settimane a Parigi – racconta –. E’ molto didascalico perché racconta proprio la storia di un personaggio che esce in strada alle 6 e 26 e incontra persone che hanno vissuto quella notte in diverse maniere, incrocia con loro le sue esperienze e lo fa scorrendole una dopo l’altra, in movimento proprio come la canzone". Il disco, nella sua complessità, è una sorta di "stimolo". "Il problema fondamentale di oggi è la solitudine e una delle cause maggiori è il pregiudizio della gente – dice il cantante –. La cura che io posso offrire consiste proprio nella fantasia. Le persone, infatti, fanno fatica a immaginare, a essere creative, hanno poche idee, per cui devono essere stimolate dall’esterno in qualsiasi modo. Una persona fantasiosa non si può definire sola, e la fantasia che ha va sfruttata al meglio perché è una delle poche libertà che ci è rimasta, è un piccolo momento di riflessione. E’ fantasia che regalo a chi mi ascolta, un appiglio per ritornare a immaginare, creare". Sulla scrittura del disco, Cremonini racconta che di essere convinto che "Vasco dicesse una grande verità quando cantava ‘le canzoni nascono da sole, vengon fuori già con le parole’. Scrivere una canzone vuol dire fungere da filtro per qualcun altro che le scrive usandoti da tramite, infatti per tutte le canzoni più belle che ho scritto credo sia stato così, perché mi chiedevo sempre da dove venissero – rivela –. Per quanto riguarda le sonorità invece cerco di essere molto più attento, perché abbiamo intorno a noi tanti tipi di suoni e strumenti a disposizione, ma in quel mare si rischia di annegare. Bisogna quindi riuscire a curare ogni dettaglio, anche se sostanzialmente i miei dischi non si somigliano troppo l’uno con gli altri perché hanno tutto quello che ho amato nel panorama musicale, ma si evolvono, cambiano in base alle mie influenze". (9Colonne)

IL "MESSAGGIO GLOBALE" DEGLI SUGARFREE

Una parola, "Argento", che dà il titolo al singolo, al disco e che è anche "il messaggio globale dell’album". A due anni di distanza dalla prima fatica discografica, il 26 settembre prossimo arriverà nei negozi l’ultimo lavoro degli Sugarfree, prodotto da Warner Music Italia. Undici tracce – nove inediti, la colonna sonora del film di "Scusa ma ti chiamo amore" e la cover di "Una donna per amico" di Lucio Battisti – che offrono un panorama variegato, miscelando la solarità tipicamente siciliana con un pop moderno di respiro internazionale unito a vigorose venature rock, accenti elettro e rapide escursioni in altri territori sonori che spaziano dal latin al folk. "Siamo molto carichi e consapevoli di aver fatto tutto il possibile per affrontare una prova importante – spiegano i componenti della band –. Lo viviamo senza angoscia ma con lo spirito giusto e la voglia di far bene. Nel nuovo album confluiscono tutte le esperienze accumulate in due anni vissuti in tour, anni importanti sia per le persone conosciute che per i posti in cui siamo stati. Siamo cresciuti artisticamente e con la ricerca melodica continua abbiamo trovato un punto di incontro a tutto il mix di gusti artistici diversi, alle nostre cinque diverse personalità". Sul titolo scelto, "Argento", gli Sugarfree spiegano che è "un titolo che ci piace, incuriosisce, è immediato, composto da una parola soltanto. Poi ha in sé il messaggio di soffermarsi sulle cose autentiche, su persone e momenti da vivere intensamente; lo abbiamo scelto anche per questo motivo, è un po’ il messaggio globale dell’album". Il disco si è avvalso anche della collaborazione con Giuseppe Gallicchio, che ha firmato il brano "Zingara", un pezzo che "ci è piaciuto perché è moderno nel suo essere un po’ retrò. E’ una citazione continua al celeberrimo brano di Iva Zanicchi. I due pezzi non hanno ovviamente nulla a che vedere, ma ci piaceva inserire questa canzone dalle sonorità pop un po’ vintage, anni ’80. E’ la canzone più elettronica dell’album infatti, è un omaggio alla musica pop e leggera italiana".

Mentre "Una donna per amico" è stato scelto "perché lo riteniamo un caposaldo della musica italiana di quel periodo. Prima abbiamo cercato di stravolgerlo con un arrangiamento differente, ma poi abbiamo capito che doveva essere rispettato. Abbiamo solo aggiunto un po’ di rock e dato sonorità più moderne a un pezzo che era perfetto già così". In attesa del riscontro del pubblico, dunque, per il gruppo siciliano è anche tempo di guardarsi indietro, a una carriera che dopo il singolo "Cleptomania" ha avuto una svolta decisa. "Lo spirito è rimasto sostanzialmente quello del 2000 – spiegano –. Siamo entrati in un circuito molto più grosso, ci confrontiamo con artisti sulla cresta dell’onda da venti o trent’anni o altri che invece durano il tempo di una stagione. A noi non manca niente, siamo felici così. Prima facevamo cover, buona palestra per confrontarsi col pubblico, ma alla lunga è svilente rispetto alla soddisfazione di portare in giro la nostra musica. Quegli anni passati tra i live club della Sicilia sono stati anni di duro lavoro, ma fondamentali per noi. Grazie a quella gavetta siamo qui". E presto, non appena archiviata la tournee estiva, sarà tempo di iniziare a preparare il prossimo tour. "Stiamo pensando a come creare, prima della primavera, situazioni più intime in cui esprimere la nostra musica, come per esempio i piccoli live club, dimensione in cui non siamo ancora conosciuti, se non nella realtà siciliana – è il commento del gruppo –. Fin’ora abbiamo suonato in piazze, grandi spazi e vorremmo ritornare a quell’atmosfera più raccolta del periodo pre–Cleptomania".

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INAUGURATA LA STAGIONE LIRICA NEI CINEMA DIGITALI

La prima cinematografica de “L’Italiana ad Algeri” di Rossini, con la regia di Dario Fo, ha inaugurato ieri la stagione lirica diffusa in tutta Italia dal network di sale digitali, MicroCinema. La rassegna ha esordito lo scorso anno ed ha registrato grande afflusso di pubblico. I biglietti venduti nella stagione passata sono stati oltre 12 mila. Il calendario degli appuntamenti proseguirà con eventi dal vivo, che saranno rilanciati via satellite in digitale e in alta definizione nelle sale che aderiscono al circuito Microcinema. Il 15 ottobre sarà rappresentata La Sonnambula di Vincenzo Bellini al Teatro Lirico di Cagliari. Seguirà la Carmen di Georges Bizet con la regia di Dante Ferretti l’11 novembre allo Sferisterio di Macerata e l’Aida di Giuseppe Verdi, il 3 dicembre, dal Teatro Massimo di Palermo. Il 7 dicembre ci sarà l’attesissima prima del Teatro alla Scala di Milano, che proporrà il Don Carlo di Giuseppe Verdi. “I lusinghieri risultati della stagione che si sta concludendo, la ricchezza di contenuti e le nuove sale che sempre più numerose aderiscono al circuito - ha dichiarato Roberto Bassano, AD di Microcinema SpA - rappresentano per noi una conferma importante e ci fanno ben sperare per il prossimo futuro. L’attenzione nei confronti della tecnologia digitale e delle sue molteplici potenzialità sta innegabilmente crescendo.” Il calendario della stagione di musica lirica può essere consultato sul sito www. micrcocinema.eu. (9Colonne)

FINELCO LANCIA PORTALE PER CASTING ON LINE

Il Gruppo Finelco, editore di Radio 105 e Radio Monte Carlo, ha inaugurato un portale on line per lanciare nuovi talenti artistici. Musicisti, comici, speaker e attori possono mettere in vetrina il loro lavoro su My Radio. La partecipazione alla community dà il diritto di avere uno spazio personale in cui ognuno può inserire file audio e una scheda di presentazione con fotografia e curriculum. Le performance dei musicisti saranno sottoposte in particolare al giudizio di tutti. Gli utenti di Unitedmusic.it, portale che aggrega tutte le radio tematiche del Gruppo Finelco, possono votare i loro brani preferiti. I più cliccati entrano di diritto nella selezione musicale di "My Radio", l’emittente on line dedicata. Una giuria di esperti, inoltre, si riunirà una volta al mese per selezionare gli mp3 a proprio giudizio più meritevoli ed individuare i nuovi talenti. Per gli artisti che li hanno realizzati, il premio in palio è una grande visibilità all’interno dei programmi in onda sulle emittenti fm del Gruppo e la segnalazione alle case discografiche. La commissione di qualità è composta dai direttori artistici di Radio 105 ,Angelo De Robertis, Radio Monte Carlo, Stefano Carboni, delle Webradio, Beppe Cuva e dai conduttori Ringo, Zac, Tony Severo e Rosario Pellecchia di Radio 105 e Lucilla Agosti, Marco Maccarini, Patrizia Farchetto, Max Venegoni di RMC. (9Colonne)

UNA VOCE FEMMINILE PER BOB DYLAN

Il meglio del repertorio di Bob Dylan interpretato dalla voce graffiante dell’usignolo del jazz: Cinzia Tedesco nell’attesissimo evento "Like a Bob Dylan". Lo spettacolo jazz, ispirato alla vita e alla musica del grande menestrello di Duluth, chiuderà il prossimo 14 settembre la prestigiosa rassegna musicale di Villa Celimontana a Roma. L’innovativo progetto musicale, di cui è protagonista Cinzia Tedesco, prevede per la prima volta la rilettura in chiave jazz e l’interpretazione affidata ad una voce femminile dei più celebri brani di Dylan.

Cinzia Tedesco, definita dagli addetti ai lavori un vero talento del jazz italiano, sarà accompagnata dal raffinato pianista e curatore degli arrangiamenti Stefano Sabatini con la direzione musicale e dal batterista Pietro Iodice, già noto fondatore, con Mario Corvini, dell’Orchestra dell’Auditorium di Roma, la PMJO. A completare il gruppo, il solido ed apprezzato Luca Pirozzi al contrabasso e Giovanna Famulari al violoncello, già collaboratrice di Ennio Morricone. Il mondo musicale di Dylan per contenuti e messaggi riesce a trovare nelle sonorità jazzistiche e nell’ indubbia capacità interpretativa di Cinzia Tedesco una dimensione originale ed emozionante. Alle 21.30 la grinta di Cinzia Tedesco invaderà il palco per esibirsi con "Like a Rolling Stone", "Knocking on the Heaven’s Door", "Blowing in the wind", "Mr.Tambourine", "Make you feel my love" e "Lay Lady Lay". A fare da sfondo scenografico un montaggio inedito tratto dal film-documentario del regista Martin Scorsese: "No direction Home: Bob Dylan". Dallo spettacolo, ideato e prodotto da Giampiero Turco, sarà realizzato un Dvd live con distribuzione internazionale. (9Colonne)

NOTTE DI TANGO IN PIAZZA NAVONA

Sabato 13 settembre il Festival Buenos Aires Tango entrerà nel vivo con la Noche de tango, una vera e propria maratona che si svolgerà a Roma in Piazza Navona. Saranno oltre 40 gli artisti provenienti da Buenos Aires mobilitati per una notte che s’annuncia magica. Dalle ore 19,30 alle ore 23,30 la rassegna esce dall’Auditorium e si trasferisce in uno dei luoghi più belli della capitale. Una full immersion a ingresso libero nella musica e nel ballo per avvicinarsi a una tradizione centenaria ancora viva e stimolante. Per la prima volta, una delle piazze più famose al mondo, orgoglio della Roma barocca, farà da cornice a una maratona di tango e si trasformerà in una milonga dove i più grandi ballerini danzeranno accompagnati dai migliori musicisti della nuova e della vecchia generazione. A disposizione del pubblico ottocento posti a sedere, ma tutto il resto della piazza sarà invitato a ballare, trascinato nel vortice del tango: arte e sentimento, sensualità e bellezza.

Aprirà la serata La Chicana, la band trasgressiva del tango argentino. Seguirà Brian Chambouleyron, cantante, chitarrista, compositore, arrangiatore e insegnante di grande prestigio sul piano nazionale e internazionale, soprannominato "il menestrello del tango".

Pablo Mainetti (bandonéon) e César Angeleri (chitarra) interpreteranno tanghi classici di tutte le epoche e numerosi brani personali. Sarà poi la volta di Regina e Martín, ballerini esponenti della nuova generazione che godranno dell’ineguagliabile supporto musicale del Quinteto Ventarrón. E ancora, l’inquietudine del tango si mescolerà alla forza del rock nell’esibizione di Javier Calamaro, ultimo fenomeno delle notti porteñe. Due coppie straordinarie di ballerini, Moira e Gastón e Carlos e Rosa Pérez danzeranno sulle note del Cuarteto Decarísimo, composto dai solisti dell’Orchestra El Arranque. Il meglio del tango argentino riecheggerà nella chitarra di Anibal Arias e nel bandoneón di Osvaldo Montes, storico duo formatosi negli anni ’70. Da non perdere l’Orquesta El Arranque che a soli undici anni dalla sua creazione è già considerata parte della storia di questa arte passionale e coinvolgente. Sul palco anche la cantante Noelia Moncada e i ballerini Regina e Martín, Moira e Gastón, Mariángeles e Bruno, Carlos e Rosa Pérez. La Noche de tango si concluderà con la performance del Dj Negro Juan, accattivante e smaliziato disc jockey argentino, organizzatore della celebre Milonga dell’Avenida Corrientes. (9Colonne)

COPYLEFT FESTIVAL: AD AREZZO LA CULTURA LIBERA

Copyleft Festival 2008: quattro giorni di dibattiti, incontri, musica e spettacoli per parlare di copyleft e licenze creative commons. Dall’11 al 14 settembre Arezzo sarà la capitale della libera circolazione di idee e del sapere. La rassegna, organizzata dall’Associazione InProspettiva si svolgerà nelle piazze centrali di Arezzo e vedrà decine di ospiti interagire con il pubblico. Dal dibattito sui beni comuni con il matematico e informatico Philippe Agrain al racconto su Licio Gelli frutto del lavoro dell’officina narrativa Kai Zen, dal concorso Corti in Creative Commons alla tavola rotonda su letteratura di genere e critica sociale, passando per la proiezione di Zero, film inchiesta sull’11 Settembre 2001, i disegnatori di IUK e quelli della Scuola Internazionale di Comics che disegneranno ogni giorno il racconto dei Kai Zen, gli spettacoli teatrali di Saverio Tommasi e Christian Biasco, la satira di Daniele Caluri ed Emiliano Pagani, la musica di Homework, i libri di Alegre, Stampa Alternativa, Gaffi, il fumetto di Becco Giallo, i dibattiti sul futuro della musica, del software open source, il barcamp sui newmedia, i workshop di fumetto e letteratura: questo ed altro ancora è Copyleft Festival 2008. Più di 35 eventi in quattro giorni, 80 ospiti, quasi trenta collaborazioni con realtà spesso molto diverse tra loro, da Arcoiris ad Arci, dalla campagna Coop "Il cuore di scioglie" all’iniziativa "No Pago" a cui aderiranno le biblioteche della provincia di Arezzo. Tanti gli ospiti, autori scrittori, disegnatori tra cui anche Giancarlo de Cataldo protagonista dello spazio "Copyleft off": un autore che non scrive in copyleft presenta la sua opera e partecipa al dibattito. Saranno poi presenti i produttori cinematografici Licaoni, la giornalista e scrittrice Antonella Beccaria nella doppia veste di moderatrice dell’incontro su "Letteratura di genere e critica sociale" e autrice del suo ultimo libro "Uno bianca e trame nere", gli scrittori Gianni Biondillo e Serge Quadruppani, il fondatore di stampa alternativa Marcello Baraghini e tanti altri ospiti. (9Colonne)

NOKIA LANCIA "COMES WITH MUSIC"

Nokia ha comunicato oggi che il Regno Unito sarà il primo mercato al mondo a lanciare "Comes With Music", il nuovissimo servizio che mette a disposizione degli utenti un sistema rivoluzionario per scoprire e ascoltare la musica. Comes With Music offre agli utenti un anno di accesso illimitato all’intero catalogo del Nokia Music Store e la possibilità di tenere tutti i brani scaricati anche una volta terminato questo periodo. Carphone Warehouse sarà l’esclusivo canale prepagato nel Regno Unito a offrire il Nokia 5310 XpressMusic in edizione "Comes With Music". Gli utenti che acquisteranno il Nokia 5310 XpressMusic in edizione "Comes With Music" saranno per la prima volta liberi di cercare e ascoltare brani musicali a scelta da un ampio catalogo che comprende artisti inglesi e internazionali. Da oggi è aperto il canale di prevendita Carphone Warehouse all’indirizzo www.carphonewarehouse.com. Tero Ojanperä, Executive Vice President e responsabile di Nokia Entertainment and Communities ha commentato: "Crediamo che Comes With Music trasformerà il modo in cui le persone ascoltano la musica. Grazie all’accesso illimitato per un anno, sarà possibile ascoltare i propri artisti preferiti o esplorare nuovi generi senza dover acquistare singole tracce o interi album". Secondo Simon Ainslie, Nokia UK Managing Director "Comes With Music è l’offerta di musica digitale più irresistibile mai lanciata sul mercato britannico: i clienti potranno avere un magnifico dispositivo Nokia e accesso illimitato per un anno a un ricco catalogo musicale". (9Colonne)

JAZZ, LORENZO TUCCI A PESARO

Al Jazz Village, lo spazio di Festa Pesaro dedicato alla musica afroamericana, torna in scena il grande jazz nazionale. Domani sera, martedì 2 settembre (ore 21,15), sarà di scena il Tucci Trio, una delle ritmiche più prestigiose d’Italia con Lorenzo Tucci (batteria), Pietro Ciancaglini (contrabbasso) ed il virtuoso Max Ionata (sassofono). Si tratta di metà della celebre formazione degli High Five, comprendente altri due fuoriclasse come Fabrizio Bosso e Daniele Scannapieco. Insomma una solida formazione guidata dall’esperienza del drummer Lorenzo Tucci, uno tra i batteristi di maggior talento della scena jazzistica nazionale ed europea che si è sempre distinto per la sua straordinaria abilità tecnica e capacità di restituire l’insegnamento dei grandi maestri (Art Blakey, Philly Jo Jones, Elvin Jones, Tony Williams, Shally Manne), con uno stile del tutto personale. Affermatosi nella scena jazzistica italiana ed europea, ha collaborato con i migliori musicisti jazz contemporanei: Phil Woods, Tony Scott, Ronnie Cuber, George Garzone, Mark Turner, Tim Warfield, Emmanuel Bex, Kirk Lightsey, George Cables, Joanne Brakeen, Massimo Urbani, Danilo Rea, Enrico Pieranunzi, Franco Ambrosetti, Enrico Rava, Flavio Boltro, Giovanni Tommaso, Maurizio Giammarco, Stefano Di Battista, Dado Moroni, Flavio Boltro, Salvatore Bonafede, Rosario Giuliani. E’ da poco uscito il suo nuovo lavoro Lorenzo Tucci DrumonK con Fabrizio Bosso e Pietro Ciancaglini. Risale al 2001 invece il primo disco a suo nome, Sweet Revelation con Daniele Scannapieco, Pietro Lussu e Dario Rosciglione. Lorenzo Tucci è uno dei fondatori degli High Five Quintet, con i quali ha inciso 3 cd: Jazz for more… (2002), Jazz Desire (2004) e Handful of Soul insieme alla rivelazione del soul jazz Mario Biondi (oltre duecentomila copie vendute in Italia ed Europa). Attualmente è impegnato con il suo trio Lorenzo Tucci DrumonK, in tutti i progetti di Fabrizio Bosso, con il quale ha inciso il suo ultimo lavoro You’ve Changed, con le Trombe del Re (Bosso e Boltro), con i quali ha riscosso grande successo di critica e di pubblico nell’ambito della rassegna Jazz Italiano a New York, e con Mario Biondi nel tour italiano ed europeo. Alle ore 23, come ormai consuetudine del festival, l’immancabile jam session Around Midnight, ideale punto di incontro tra i protagonisti della serata e musicisti locali. L’ingresso al concerto è gratuito. (9Colonne)