Archive for Maggio, 2008

SETTIMANE MUSICALI ALL’OLIMPICO DI VICENZA

Sarà “Il Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini l’opera che con le sue tre rappresentazioni connoterà la 17.ma edizione delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, in programma da domani al 29 giugno. Con l’edizione 2008 prosegue la programmazione triennale del Festival, intitolata “Viaggio in Italia”, con un progetto artistico pluriennale dedicato al grande patrimonio della tradizione musicale italiana legandola ad una città (nel 2007 Venezia, nel 2008 Roma e nel 2009 Napoli). L’edizione di quest’anno sarà anche un omaggio a Palladio nel cinquecentenario della nascita. La manifestazione è l’unica del Veneto ad aver ora ottenuto un significativo riconoscimento con l’ammissione al circuito Efa, l’associazione del festival musicali più importanti d’Europa. La Regione ha deciso di assegnare alla manifestazione un ruolo nella programmazione regionale attraverso una convenzione triennale. Dal 2004 il ritorno dell’opera lirica dopo anni di assenza. Quest’anno (7, 9 e 11 giugno) sarà proposta una versione inedita del “Barbiere di Siviglia” che si rifà ad una “prima” vicentina del 1825. Ma è in programma anche la rappresentazione dell’opera “Ottone in Villa” (22 giugno), la prima scritta da Antonio Vivaldi, con ambientazione romana. E Roma sarà il tema di fondo di tutta la manifestazione, che oltre all’opera comprende anche la tradizionale sezione di musica da camera e altri eventi culturali (conferenze e film). (9Colonne)

VENDITTI: IN RADIO “COMUNISTI AL SOLE”

Da venerdì 30 maggio le emittenti radiofoniche trasmetteranno “Comunisti al sole”, il terzo singolo (dopo “Dalla pelle al cuore” e “Indimenticabile”) estratto dall’album “Dalla pelle al cuore” di Antonello Venditti (uscito a novembre 2007 per SonyBMG), che vede la partecipazione di Carlo Verdone alla batteria. Il video del primo singolo “Dalla pelle al cuore”, regia di Gaetano Morbioli, si è aggiudicato il Premio Duellanti - sezione Videoclip (il mensile cinematografico diretto da Gianni Canova) con la seguente motivazione: “L’opera viene premiata per la sua capacità di calare la sensibilità cinematografica nella forma videomusicale. Si eleva inoltre per il raro coraggio editoriale di eliminare il dogma del playback, nonché per il gesto etico dell’artista titolare del brano di rinunciare alla propria esposizione per lasciare spazio alla storia, interpretata alla perfezione dagli attori. Venditti ha dimostrato che non è causale il suo feeling con la settima arte, dando la possibilità al talentuoso Gaetano Morbioli, re incontrastato dei videoclip italiani, di misurarsi con il puro linguaggio cinematografico, dimostrando di saperlo padroneggiare con grande gusto e maturità tecnica”. Martedì 3 giugno Antonello Venditti riceverà il premio ai Wind Music Awards (in onda su Italia1 il 4 e 5 giugno) per le oltre 150.000 copie vendute dell’album “Dalla pelle al cuore”. Il 16 giugno Venditti tornerà, dopo 16 anni di assenza, all’Arena di Verona con un concerto-evento, organizzato da Friends & Partners, che anticipa il tour estivo (9Colonne)

I “BASTIAN CONTRARI” DEL MANDOLINO

“Bastian contrari” in occitano, ma anche in dialetto trentino , è colui che ha spirito di contraddizione, contesta e non si sottomette. Patrick Vaillant, magnifico polistrumentista nizzardo, riconoscendosi in questa definizione non solo come carattere ma anche per le inclinazioni musicali e la ricerca anticonformista sviluppata su uno strumento tradizionale come il mandolino, ha realizzato un album “Bastian contrari” che recupera questa idea. Proprio Vaillant sarà il protagonista del concerto di sabato sera, 31 maggio, al Teatro oratorio di Romagnano (dalle 21). Ad accompagnarlo quattro musicisti nizzardi al 100%, come lui “bastian contrari”: Laurent Valette (harmonica), Serge Pesce (chitarra preparata), Jean-Louis Ruf Costanzo (mandoloncello) e Jean-Luc Danna (batteria). L’opportunità di ascoltarli a Trento (nel nuovissimo Teatro di Romagnano), nell’ambito del Festival dell’Economia e della rassegna Planet world/Identità sonore, arriva da un breve tour di tre date che toccherà Udine, Trento e Varazze (dove si tiene annualmente un importante festival internazionale sul mandolino). Il disco “Bastian contrari” è composto di undici canzoni originali, che costituiscono un viaggio fortemente pregno di elementi provenzali, ricco di imprevedibili colori sonori, arrangiamenti minuziosi, invenzioni, sberleffi, fuori da ogni schema, ma sempre accessibile e intrigante. Il nuovo lavoro di Patrick Vaillant, pioniere del genere neo-trad occitano, mandolinista innovatore, compositore, suggella un momento di fervore discografico se consideriamo che nel 2007 è uscito anche “Chin na na poun” (Daqui/Harmonia Mundi, 2007) con Manu Theron (canto) e Daniel Malavergne (tuba), un’opera dedicata al poeta e chansonnier Victor Gelu, mentre sta per uscire anche il terzo capitolo del “Melonius quartet”, quartetto di mandolino moderno con cui Patrick ha avviato il suo percorso di “liberazione” di questo piccolo e antico strumento, una pacifica battaglia di libertà estetico-musicale che Patrick conduce attraverso il Fronte di liberazione del mandolino e il festival Mandopolis. La carriera di Vaillant si avvia a superare la soglia dei trent’anni ed è ricca di pagine fondamentali della musica acustica e di radice tradizionale europea. (9Colonne)

TINTURIA: ETNOPOP DALLA SICILIA CON MODUGNO NEL CUORE

“No no, macché in ritardo. Non c’è problema, qui in Sicilia non ci teniamo alla puntualità”. La voce all’altro capo del telefono è quella di Lello Analfino e bastano queste poche parole al cantante dei Tintura, la band nata nel 1996 a Raffadali (Agrigento), per mettere subito in chiaro la forza del legame con la sua terra e il fatto che la sicilianità è uno stato dell’essere dal quale lui, la band e la loro musica non possono, né vogliono prescindere. Al punto che questa estate i Tinturia, che nel 2008 hanno pubblicato il loro quarto album, ‘Di Mari e d’Amuri’, non lasceranno l’isola alla volta di un tour in giro per l’Italia, perché “preferiamo rimanere in Sicilia durante l’estate, ci piace stare a casa. Il punto è che noi vogliamo piacere a tutto il mondo, ma farlo restando in Sicilia”.

“Di giorno esco per andare a lavorare, ma alla sera poi rientro a casa mia”, spiega ancora Lello, e questo senso delle radici “è una cosa che condivido con la band”. Un legame che supera anche “i momenti di sconforto, quando ci verrebbe voglia di andarcene a Milano o a Roma”, i grandi centri della musica italiana, “non perché - precisa - fare musica in quelle città sia più facile, ma perché lì ci sono le case discografiche, i contatti”. Per questo la sua speranza è che “il centro della musica, si sposti anche in Sicilia, che qui ci siano più produzioni”. ‘Di Mare e d’Amuri’ è un album composto da 11 brani, uniti dal filo conduttore dello stile musicale che rende unici i Tinturia: lo ‘Sbrong’, nel quale i sette di Raffadali fanno incontrare e amalgamare vari generi: pop, rock, reggae, ska, folk, folk, pop. Solo una traccia supera i 4 minuti: una brevità che Analfino motiva con il fatto che “i pezzi, dopo un po’ che li ascolto, mi stancano. Anche per il resto della band è così, ci viene naturale. Non abbiamo mai fatti pezzi lunghi, fin dai nostri esordi”. Una attitudine che dipende dal fatto che “scrivo testi piuttosto brevi e che a livello strumentale non inseriamo lunghi assoli, perché quelli sono belli dal vivo, quando raccontano movimenti, atmosfere che possono essere resi pienamente solo in presa diretta”.

Sul riscontro ottenuto dalla quarta ‘fatica’ dei Tinturia, pubblicata alla fine di marzo, Analfino afferma che “il pubblico ha accolto ‘Di Mare e d’Amuri’ proprio bene, non solo quello che già che ci conosce, ma anche nuove fasce. E poi a sostenere la diffusione della nostra musica c’è anche la radio, che ci sta apprezzando. In particolare è piaciuto ‘I dont’ know’ - il singolo che ha anticipato l’uscita dell’album, brano cantato in dialetto siciliano con il jingle in inglese -. Certo - prosegue - all’appello mancano le grosse radio, ma non importa: sono influenzate dalle case discografiche e dai grossi nomi della musica, per cui non promuovono le nuove proposte”.

Oltre ad ‘I don’t know’, l’album contiene altre tre canzoni cantate in dialetto: ‘Cercasi rosa’, una struggente ballata d’amore, ‘Abballu senza sballu’ brano dai ritmi vorticosi e festosi, e ‘U’ pisci spada’, rielaborazione del celebre brano di Domenico Modugno in chiave reggae-rock. Analfino spiega che questo omaggio al padre della musica leggera italiana nasce dalla consapevolezza che “Modugno è stato un precursore del nostro genere: lo sbrong. Lui è stato capace, in tempi non sospetti, di prendere generi musicali diversi e di piegarli al dialetto. Per questo lo consideriamo un precursore della musica etno-pop e ci sentiamo molto legati a lui”. Nel brano ‘De generazione’ i Tinturia parlano di un mondo pieno di ipocrisia, ostile, i cui mali vengono alleviati dalla comparsa del volto di una donna, che accorre in aiuto. “Ma quel volto non rappresenta davvero una donna, quanto la vita stessa. Per me - chiarisce il cantante dei Tinturia - una bella donna è come la vita: entrambe vogliono un rapporto che vada tenuto vivo e brioso. Sono così innamorato della vita - confessa - che per questo forse i miei rapporti sentimentali durano poco: li vivo con tale intensità che non riescono anche a durare a lungo”. (9Colonne)

A ROMA IL GOTHA DEL POP ITALIANO

Giovanni Allevi, Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Miguel Bosè, Gigi D’Alessio, Elisa, Giorgia, Luciano Ligabue, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Nomadi, Laura Pausini, Pooh, Eros Ramazzotti, Antonello Venditti, Zucchero sono i protagonisti della seconda edizione dei Wind Music Awards, in programma martedì 3 giugno a Valle Giulia (Roma). Ai WMA una vera parata di stelle: i Campioni di vendita della musica italiana che si alterneranno sul palco di Valle Giulia per uno spettacolo che si preannuncia unico e straordinario. Sono premiati gli artisti che hanno venduto oltre 150.000 copie dei loro album (Miguel Bosè, Gigi D’Alessio, Elisa, Giorgia, Luciano Ligabue, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Laura Pausini, Pooh, Eros Ramazzotti, Antonello Venditti, Zucchero) e quelli che hanno venduto oltre 30.000 copie dei loro dvd (Giovanni Allevi, Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Nomadi), nell’arco di tempo compreso tra il 1° maggio 2007 e il 30 maggio 2008; un traguardo di vendita molto importante, che garantisce i riconoscimenti ai protagonisti musicali del momento, in uno spettacolo che celebrerà la musica italiana di maggior successo nel periodo di riferimento. I WMA, realizzati anche grazie alla collaborazione delle associazioni di settore (FIMI, PMI e AFI), andranno in onda con due prime serate su Italia 1, in programma il 4 e il 5 giugno alle ore 21.10, e vedranno la partecipazione, in qualità di ospiti, di grandi star internazionali. Condotti da Cristina Chiabotto e Rossella Brescia, i WMA 2008 vedranno ancora una volta susseguirsi sul palco nelle vesti di premiatori, personalità del mondo dello spettacolo, attori, comici e personaggi dello sport. I Wind Music Awards suggellano il connubio di Wind con il mondo della musica, una relazione speciale che si è sviluppata e consolidata nel corso degli anni. Con questo evento, Wind intende dedicare alla musica italiana l’attenzione che merita per l’elevata qualità che, da sempre, la contraddistingue nel mondo. (9Colonne)

A FIRENZE UN VIVALDI INEDITO

Un grande evento musicale che vede Firenze protagonista di una prima mondiale. Brani musicali mai più eseguiti dal tempo in cui furono scritti sono stati riportati alla luce grazie alle eccezionali ricerche su Vivaldi compiute da un gruppo di studiosi. Un lavoro minuzioso che ora permette di riascoltare ben sette composizioni sconosciute del “Prete rosso”, considerato il più grande compositore barocco italiano. Modo Antiquo, la grande orchestra barocca che opera a livello internazionale, che svolge anche preziose funzioni di centro studio e ricerca, presenta, in prima mondiale, le nuove opere vivaldiane all’interno della manifestazione “Il Genio Fiorentino”. Le ultime scoperte di Vivaldi verranno presentate in un grande concerto pubblico - alla presenza anche di importanti musicologi - sabato 24 maggio, alle ore 21.15, nel corso di una serata che si svolgerà al teatro della Pergola che fu proprio inaugurato da Vivaldi. Inoltre Modo Antiquo registrerà in prima mondiale questi nuovi ed inediti capolavori vivaldiani con una incisione discografica (che si terrà il 25 e 27 maggio presso il Teatro la Pergola). Un lavoro che inaugurerà una collana di novità vivaldiane all’interno della Vivaldi Edition prodotta della casa discografica Naïve. Le opere di Vivaldi recentemente scoperte meravigliano ed emozionano per la loro bellezza musicale. Negli ultimi anni sono tanti i ritrovamenti del compositore del Settecento; solo negli ultimi dieci mesi le ricerche sul "Prete rosso" hanno portato alla luce un mottetto, un’aria, due concerti, una sinfonia e due sonate. I ricercatori a cui va il merito di queste grandi scoperte sono Olivier Fourés (concerto RV 578a), Ondrej Maceck (arie dell’Argippo), Nikolaus Delius (sonata RV 810). Fra questi, tre sono i membri di Modo Antiquo: Valerio Losito e Renato Criscuolo (mottetto Vos invito e aria RV 749.32) e Federico Maria Sardelli (concerto di Rohrau). L’autenticità delle opere è stata assicurata dai maggiori esperti mondiali di Vivaldi e dal comitato scientifico dell’Istituto Italiano Antonio Vivaldi. La serata è a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. (9Colonne)

DAI LOST NUOVA COLONNA SONORA

I Lost, una delle band più amate dai teenager, raggiungono un altro importante traguardo: con la cover di “Califonia Girls”, storico brano dei Beach Boys, sono la nuova colonna sonora dello spot di “Cornetto Free Music Audition”. I Lost, che si stanno imponendo sul panorama musicale teen, hanno partecipato lo scorso luglio all’iniziativa di Cornetto Free Music Audition, che ha dato loro la possibilità di suonare sul palco di TRL Extra in onda su MTV. Il 25 gennaio 2008 è uscito “XD”, l’album d’esordio della band (su etichetta Carosello Records), entrato direttamente al 27° posto della classifica di vendita. Dopo i primi due singoli “Oggi” e “Tra pioggia e nuvole” (i cui clip sono stati tra i più trasmessi e i più votati all’interno di TRL, programma cult di MTV), attualmente è in rotazione il terzo singolo “Standby”, brano corredato da un video girato in California dal forte carattere internazionale. Con la sorprendente performance di Standby, i Lost hanno coinvolto e conquistato, sabato 17 maggio, il pubblico di Napoli durante i TRL Awards di Mtv. I Lost, Walter (voce), Filippo (batteria), Giulio (chitarra), Luca (basso), Roby (chitarra), sono una band di origine vicentina con un’età media di 18 anni e sono diventati il nuovo fenomeno del panorama musicale italiano. Senza alcun contratto discografico hanno raggiunto la vetta di TRL e la loro pagina MySpace è in assoluto tra le più visitate (www.myspace.com/lostrock). I Lost nascono nel luglio 2004. Dopo alcuni anni passati ad affrontare i primi concerti nel gennaio 2005 arriva la prima registrazione in studio: 12 tracce di pop punk cantate in inglese. Nel marzo 2006 producono il video di “My” e lo pubblicano sul loro MySpace.. Nel gennaio 2007 iniziano a lavorare al disco, viene scelto il primo singolo “Oggi”, del quale si realizza il videoclip. (9Colonne)

MAX PEZZALI LIVE 2008

Anticipato da “Mezzo pieno o mezzo vuoto”, il primo singolo in radio dal 2 maggio (e già fra i brani più suonati nelle radio italiane), venerdì 23 maggio esce “Max Pezzali Live 2008″, il primo documento live, cd e dvd, di Max Pezzali, prodotto da Claudio Cecchetto e Pier Paolo Peroni.Max Pezzali Live 2008 (Warner Music), contiene due inediti, (Mezzo pieno o mezzo vuoto e Ritornerò) e le grandi hit di Pezzali registrate dal vivo nel corso dell’ultimo tour che ha visto l’artista impegnato nei palasport di tutta Italia registrando, per ogni data, il tutto esaurito. 19 brani per il cd e 20 per il dvd racconteranno gli oltre 15 anni di carriera musicale di Max Pezzali che ha visto più di 6 milioni di album venduti e numerosi dischi di platino. Questa la track- list del cd: “Mezzo pieno o mezzo vuoto” (inedito), “Ritornerò” (inedito), “La regina delle Celebrità”, “Lo strano percorso”, “Nessun rimpianto”, “Gli anni”, “Eccoti”, “La regola dell’amico”, “Come mai”, “Sei fantastica”, “La dura legge del gol”, “Torno Subito”, “Hanno ucciso l’uomo ragno”, “Tieni il tempo”, “Nord Sud Ovest Est”, “Nient’altro che noi”, “Il mondo insieme a te”, “Sei un mito”, “Quello che capita”. I dvd, oltre alle canzoni del cd (esclusi gli inediti) conterrà anche “La strada”, “I filosofi” e “Con un deca”. Max Pezzali, che ripartirà con un nuovo e rinnovato tour il 14 giugno dalla Villa Reale di Monza per poi toccare le principali città italiane, ha nel frattempo scritto il suo primo romanzo “Per prendersi una vita”. (9Colonne)

A LEZIONE DA LIGABUE

Dio, la musica, la natura e la vita, Gaber e un Paese immortalato in una delle canzoni, “Buonanotte all’Italia”, contenute nel suo ultimo disco “Secondo tempo”. Lunedì 19 maggio gli studenti lo aspettavano dalla mattina, accampati dentro e fuori l’aula magna del Rettorato dell’Università La Sapienza di Roma: l’atmosfera è elettrica, Luciano Ligabue, cantante, scrittore e regista, si avvicina. Ma questa volta non è Ligabue in concerto. E’ Ligabue in cattedra. Gino Castaldo si propone come mediatore della giornata e inizia chiedendo spiegazioni riguardo ai cambiamenti di questi ultimi anni: un periodo di grande crescita per l’artista, il quale è riuscito a presentarsi con maggior fiducia nei riguardi delle capacità organizzative altrui e a lasciar andare parte di quella presunzione di chi vuol gestire ogni tappa del suo prodotto. Per quanto concerne i prossimi concerti confessa: “Ci saranno nuovi arrangiamenti simili a quelli usati nel tour europeo, che ci sono serviti a rendere il suono ancora più nitido. Poi immaginatevi una scenografia ‘balorda’, moltiplicatela per tre e non sarete ancora vicini a quello che vi aspetta”. Qualche commento va al tour europeo appena concluso, durante il quale si è dovuto confrontare con il problema della lingua. Il discorso si estende quindi alla musica in generale e alla sua rinuncia a una carriera internazionale, per via dell’età e dell’impossibilità di trasportare le immagini espresse attraverso idiomi locali e in una lingua che non ha lo stesso ritmo di quella italiana. Castaldo chiede quindi un consiglio esplicito per le nuove generazioni: come affrontare la musica, la quale non è oggettiva, bensì soggettiva, ovvero dipende interamente da come la recepisce il singolo. Il consiglio è quindi di abbandonare la velocità imposta dal nostro secolo e di dare spazio ai tempi propri di ogni forma d’arte. Si apre uno spazio per il pubblico, nel quale gli auditori possono fare domande dirette. Naturalmente il discorso va a toccare alcune esplicazioni riguardanti i testi delle canzoni, ma si apre anche a nuovi spunti di riflessione. Dalla fede alla natura, dal rock alla vita. Grazie a ognuno di questi argomenti si delinea il carattere del Ligabue persona, un uomo che non sa se crede in Dio, che necessita di un contatto costante con gli spazi aperti e incontaminati, che vede nella musica e nel rock un’espressione senza pudore delle emozioni e che, alla domanda più frequente - “quanto da zero a dieci?” - del suo secondo film, non sa rispondere, ma dice: “Non si può completamente dirigere la vita dove vuoi tu, di certo hai una tua autonomia di decisione, ma alla fine quella cosa che c’è lassù, Dio o non Dio, caso o destino, ha un percorso da farti fare, quindi la vita la devi lavorare ma ti devi anche rilassare. Un giusto equilibrio". Non manca un commento sull’Italia di oggi, in parte espresso nella canzone Buonanotte all’Italia. Ligabue afferma che è impossibile non amare e non provare passione per un Paese in cui si è nati e cresciuti, ma anche che esprimersi in questo senso è reso sempre più difficile, data la mancanza di modernizzazione, di cambiamenti e di progresso. Da qui una riflessione: “Durante l’ultima campagna elettorale, nessun politico, tra le sue promesse, ha dato uno spiraglio al futuro dell’Italia. Per riaccendere la fiducia in questo futuro bisogna lavorare tutti”. L’incontro si chiude con la richiesta di sapere quale sia il sogno di Luciano, alla quale il cantante risponde citando Gaber: “Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri”. (9Colonne)

DAL 19 GIUGNO TORNA FIESTA!

Sarà il cantante e attore di origine portoricana Marc Anthony la stella di fama internazionale che impreziosirà la quattordicesima edizione di Fiesta!, il Festival internazionale di musica e cultura latino americana in programma a Roma, all’Ippodromo delle Capannelle, dal 19 giugno al 10 agosto. Marc Anthony, salirà sul palco di Fiesta! il 2 luglio (sono già attive le prevendite greenticket e ticket one) concludendo a Roma, e proprio a Fiesta! la tournèe sud americana ed europea iniziata a febbraio a Caracas. Marc Abthony non è solo l’artista di salsa che ha venduto più dischi in assoluto (Mended del 2002 vendette oltre 1.300.000 copie), ma è anche un attore conosciuto e di talento (”Big Night” di Stanley Tucci, “Man on fire” di Tony Scott, “Al di là della vita” di Martin Scorsese) e uno dei più apprezzati artisti latini contemporanei. Sposato dal 2004 con la pop star Jennifer Lopez, che gli ha dato nel febbraio di quest’anno due gemelli, ha partecipato attivamente all’ultimo lavoro musicale della moglie, firmando molte delle tracce dell’ultimo disco “Como ama una Mujer”, non a caso il primo disco in lingua spagnola della Lopez. Per il concerto di Marc Anthony si stanno muovendo organizzazioni di fan anche dall’estero che arriveranno in pullman a Roma da tutta Europa. La programmazione musicale di Fiesta! 2008, curata dal direttore artistico Mansur Naziri, prevede un cartellone ricco di artisti e alcune serate-evento in esclusiva mondiale. Tra le novità di quest’anno il gruppo Aventura (10 luglio), i brasiliani Chiclete com Banana (17 luglio), e gli specialisti della bachata Monchy y Alexandra (5 agosto). Per la musica tradizionale invece ritroviamo tanti nomi cari a Fiesta! come Charanga Habanera, Los Van Van (1 luglio), Oscar D’Leon (21 luglio), Elio Revè (25 luglio), Manolito Simonet (31 luglio), Maykel Blanco (20 luglio) e molti altri. Dal Brasile Terra Samba (10 agosto) e gli scatenati tamburi di Olodum (29 luglio). (9Colonne)