31 Mar, 2008
“Il Genio Fiorentino, l’appuntamento al quale teniamo di più, quest’anno è accompagnato da una frase di Vasco Pratolini: ‘Le idee non fanno paura a chi ne ha’. Oggi ci ritroviamo qui sotto la Loggia dei Lanzi, unico e splendido museo all’aperto, vicino alla statua del Perseo, per un’idea che vuol mettere a confronto un grande cantautore del presente con la genialità di un grande fiorentino del passato”. Con queste parole il presidente della Provincia di Firenze ha introdotto la conferenza stampa di presentazione della performance con cui Lucio Dalla inaugurerà la quarta edizione del Genio Fiorentino. “Il calendario dell’intera manifestazione ha specificato Renzi sarà reso noto a breve, resta in sospeso la data dell’esibizione di Lucio Dalla sul Ponte Vecchio. Al momento abbiamo programmato il 14 maggio, ma l’individuazione della serata è condizionata dall’andamento della Fiorentina in coppa Uefa: se la squadra viola passerà il turno, l’evento sarà anticipato al 13 maggio, perché in questo caso anche Dalla sarà con noi, a Manchester, per seguire la finale”. “Anche le date ha ironizzato Lucio Dalla facendo eco al presidente della Provincia in una società individuale come la nostra dipendono dal pallone e dal fatto se la Fiorentina andrà o meno in coppa Uefa. Ovviamente io farò il tifo per la squadra viola e spero di essere il 14 maggio a Manchester con il mio amico Diego Della Valle. Invece, la mia seconda esibizione a Firenze, quella programmata nella chiesa di Santo Stefano, resta comunque fissata per il 15 maggio”. “Ho la pretesa di dire che ha continuato il cantautore bolognese conoscendo bene Cellini, che il mio sarà uno spettacolo anche informativo, in cui racconterò episodi della vita di Benvenuto, senza alterarli, piuttosto musicandoli. Voglio illustrare tutte le circostanze che hanno fatto della vita di Cellini un romanzo straordinario e che ne fanno ancora oggi un artista moderno. Se dovessimo assimilarlo a qualche artista di oggi, a distanza di cinquecento anni, potremmo dire che sarebbe uno dei Sex Pistols. Se fosse stato un regista sarebbe stato Tarantino, con il suo essere borderline, sempre al limite. Il suo modo di vivere forsennato - ha affermato ancora Dalla - e alcuni suoi atteggiamenti, come l’andare sempre vestito di pelle e stivaloni o il suo carattere ribelle, ne fanno un personaggio attualissimo, un punk dei nostri giorni”. (9Colonne)
28 Mar, 2008
Gli Almamegretta tornano con un disco nuovo di zecca. Oggi, arriva nei negozi Vulgus (Sanacore Records/Edel), l’album con cui la band partenopea ribadisce, se mai ce ne fosse ancora bisogno, tutta la sua cifra musicale ed emotiva, incrociando i guantoni con i pesi massimi d’oltremanica, Massive Attack su tutti. Grazie a una manciata di tracce in bilico tra dub, elettronica e canzone popolare, la band rievoca in maniera impeccabile le atmosfere scure e avvolgenti che fecero epoca negli anni 90. La tracklist contiene tredici brani (più un remix) a cui hanno prestato la voce sette ospiti differenti, per lingua, stile, sensibilità e interpretazione. In “High and Dry” e “Che ‘a Fa’” c’è Julie Higgins, già a fianco della band ai tempi di Lingo, “Guarda Annanz’” è un colpo al cuore dei nostalgici con il metaforico ritorno a casa di Raiz, “Just Say Who” ospita il cantante giamaicano Horace Andy, collaboratore dei Massive Attack sin dal loro esordio. “E Da Piccolo Fanciullo incominciai” è uno stornello desertico interpretato magistralmente da Piero Brega, “Bum Bum” è scritta e declamata da Peppe Lanzetta e “Shangri La” è il dolce omaggio che Napo, amico londinese della band, fa alla memoria dell’indimenticato Stefano “D.Rad” Facchielli. Le altre tracce se le dividono i vocalist della band: Zaira, Marina Mulopulos e Lucariello. Vulgus parla la lingua della strada, un cut up del dialetto che riecheggia tra i vicoli claustrofobici della Napoli più profonda e underground da un lato, di quello poetico della tradizione partenopea dall’altra, l’anglo-jamaicano, il greco-rebetico. Con Vulgus, l’anima migrante torna a solcare il Mare Magnum delle contaminazioni, tra gli svariati linguaggi che parlano i puri di spirito, in un moto ondoso che va all’unisono con un cuore segnato, un cuore mai stanco di cercare. Come per i precedenti lavori, l’album uscirà per la label di proprietà della band, la Sanacore Records. Gli Almamegretta presentaranno Vulgus con un nuovo tour. (9Colonne)
26 Mar, 2008
Nascerà entro il 2008 My Space Music, negozio di canzoni “liquide” su internet promosso dal magnate Rupert Murdoch. Il nuovo portale si candida a diventare il principale avversario di I Tunes, il negozio virtuale della Apple. Lo annuncia il New York Post, giornale che appartiene all’editore australiano, così come lo stesso portale Web, My Space. Secondo la notizia diffusa dalla testata statunitense, News Corps, società editrice di Murdoch, si appresta a firmare in questa settimana un accordo con due major per distribuire on line canzoni, videoclip e suonerie. Le case discografiche sono la Sony BMG e la Warner Music Group. Le altre due major, Universal Music Group ed Emi, non hanno invece trattative in corso con il gruppo di Murdoch. La prima è in attesa di una sentenza relativa ad una disputa legale ingaggiata con MySpace per mancato rispetto del copyright. Il modello di business adottato da My Space Music e dai suoi partner è quello della doppia partecipazione, societaria ed agli utili. Le case discografiche rileveranno quote della società, fino ad un massimo del 49 per cento, e guadagneranno grazie agli introiti pubblicitari. Il sito riceverà in cambio musica e immagini. Gli utenti avranno a disposizione contenuti gratuiti, con la pubblicità integrata, ed a pagamento. (9Colonne)
25 Mar, 2008
Il Teatro Dante di Campi Bisenzio (Firenze) ospita da giovedì 27 marzo “Bande Amate”, la prima rassegna italiana dedicata alle bande musicali, quelle in qualche modo legate alla tradizione e soprattutto quelle che dell’esperienza bandistica hanno fatto uno strumento di rinnovamento e di ricerca. Ad aprire il festival sarà la leggendaria Banda Municipale di Santiago De Cuba, in un’unica data per l’Italia. Fu fondata nel 1898, all’indomani della guerra d¹indipendenza, nella città che è il cuore musicale dell’isola. Con un repertorio che racconta gran parte della storia di Cuba e della sua musica, riadattando antiche composizioni dei maestri della “cancion” per un organico da big band. I suoi ritmi ci riportano il fascino dei Caraibi e di una antica cultura meticcia, Africa e jazz. Una ballabilità fresca e sensuale. Fra le sue intramontabili note si può ascoltare una lunga versione di “Hasta siempre comandante” e l’immancabile “Guantanamera”. La banda è diretta dal maestro Alcides Castillo Penalver con Ernesto Burgos Osorio (sax, clarinetto basso, e arrangiamenti), Enrique Navarro Acosta (flauto traverso solista), Ramon Luis Bordon Gomez (clarinetto solista), René Federico Dominguez Munoz (sax alto), Eraclio Palacios (sax tenore), Ariel Alejandro Rios Oliva (sax baritono), Carlos Thomas Brown (tromba solista), Fernando Godinez Cruz (tromba), Inaudy Paisan Savin (tromba), Evaristo Lorenzo Rivas (trombone), Walfrido Hunt Hernandez (basso tuba), Rolando Silveira Miro (percussioni), Alexis Balbuena Hernandez (batteria). (9Colonne)
20 Mar, 2008
La Pasqua del Teatro del Maggio Musicale avrà quest’anno le melodie solenni e possenti della Messa da Requiem che Giuseppe Verdi compose tra il 1873 ed il 1874 in memoria dell’ammiratissimo Alessandro Manzoni, massima espressione dell’angoscia dell’uomo nei confronti della morte e del suo affidarsi alla divinità nella speranza della vita eterna. Ad interpretare questo grande capolavoro della musica sacra del diciannovesimo secolo, giovedì 20 e venerdì 21 marzo al Teatro Comunale di Firenze, lo statunitense James Conlon, tra le bacchette più amate dal pubblico fiorentino, che sarà anche tra i protagonisti dell’ormai imminente 71° Maggio Musicale 2008 dove dirigerà Lady Macbeth di Sostakovic nel memorabile allestimento firmato dal regista Lev Dodin e un concerto sinfonico tutto dedicato a Beethoven. Ad affiancare l’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale nell’esecuzione del Requiem verdiano, quattro solisti di caratura internazionale: il soprano Christine Brewer, al debutto a Firenze, il mezzosoprano Elena Zaremba, il tenore Aquiles Machado e il basso Kwangchul Youn, anch’egli al suo esordio al Maggio, che subentra all’annunciato Ildar Abdrazakov. I concerti diretti da James Conlon avranno inizio entrambi alle ore 20.30. Rai Radio3 trasmetterà in diretta quello di venerdì 20 marzo, con inizio del collegamento alle ore 20.20 circa; cronache e commenti a cura di Francesca Chiocci. (9Colonne)
19 Mar, 2008
Doppio appuntamento al Centro Culturale Candiani di Mestre per l’omaggio a Luigi Tenco ancora oggi un punto di riferimento imprescindibile nel panorama della musica d’autore italiana. L’evento, in collaborazione con il Circolo Luigi Tenco di Venezia e l’Associazione Culturale Art Poétique, è organizzato per ricordare la nascita del grande cantautore avvenuta settant’anni fa. Luigi Tenco nacque infatti a Cassine il 21 marzo 1938 e trascorse i primi 10 anni della sua vita a Ricaldone, paese caratterizzato da dolci colline a perdita d’occhio, circondato dall’Appennino Ligure, dal Monferrato e dalla pianura al di là del fiume Bormida. Nella prima delle due giornate veneziane che lo vedono protagonista, mercoledì 19 marzo alle ore 17.00, Tenco è anche attore, assieme a Donatella Turri, nel film scritto e diretto nel 1962 da Luciano Salce “La cuccagna”, che narra la storia - quasi un anticipo del ‘68 - di due giovani che cercano una propria strada nell’Italia del cosiddetto boom economico. Vi si parla, per la prima volta nel cinema italiano, di obiezione di coscienza, reato allora punito col carcere.
In occasione di questa iniziativa sono stati ristampati gli otto “numeri unici” realizzati dal Club Luigi Tenco di Venezia tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, in assoluto le prime pubblicazioni a lui dedicate. Giovedì 20 marzo alle ore 18.00, invece, Grazia De Marchi e Roberto Nardin, accompagnati al pianoforte da Giannantonio Mutto gli renderanno omaggio interpretando alcune delle sue canzoni che, a distanza di decenni, si rivelano ancora molto attuali e vengono continuamente rilette e interpretate da moltissimi artisti più o meno noti. (9Colonne)
18 Mar, 2008
E’ un vero exploit quello dei Sonohra: il disco della giovane band, “Liberi da sempre”, è salito infatti al sesto posto della classifica Fimi-Nielsen. I Sonohra, duo formato dai fratelli veronesi Luca e Diego Fainello (entrambi chitarra acustica e voce), segnano quindi un altro risultato positivo. Dopo essersi aggiudicati con il brano “L’amore” la vittoria nella categoria giovani della 58ma edizione del Festival di Sanremo, il loro album d’esordio “Liberi da sempre” figura in classifica in compagnia di nomi blasonati della musica come Jovanotti, Winehouse, Pooh, Nannini e Cammariere risultando così l’album più venduto tra i giovani che hanno partecipato al festival e il secondo album più venduto (dopo Cammariere) tra gli artisti “sanremesi”. Sale anche il singolo “L’amore” al 6° posto della classifica ufficiale dei singoli più scaricati. Continua anche la scalata nel mondo della rete. Il profilo myspace ufficiale dei Sonohra ha segnato i 200.000 contatti (prima del Festival erano 30.000) e il numero degli amici è salito a 4.000, attenzione confermata dalla classifica di Myspace Italia. Anche youtube suggella il successo dei Sonohra raggiungendo su più di 600.000 visualizzazioni di tutti i video presenti sul sito (il video de “L’amore” - quasi 320.000 streaming in soli 14 giorni, “Liberi da sempre” e le 3 apparizioni al Festival di Sanremo). Il video de “L’Amore” ha anche superato i 70.000 streaming su msn.it (9Colonne)
17 Mar, 2008
Parte dall’Italia il tour europeo del pianista australiano David Helfgott, la cui storia è stata resa celebre da “Shine” (film del 1996 di Scott Hicks con Geoffrey Rush). I concerti italiani (organizzati Fly Entertaiment Group) si terranno a Roma (9 aprile) e Bresso, in provincia di Milano (19 e 20 aprile). Altre date verranno programmate nei mesi di maggio e giugno. Il tour europeo seguirà la pubblicazione di un album live dal titolo “Pianissimo” (Edel Italia), registrato lo scorso novembre da David Helfgott al Blue Note di Milano, che verrà presentato il 7 aprile durante un concerto al Blue Note di New York, distribuito in Europa, Giappone e Oceania. Oltre al disco, verrà pubblicata in Italia la biografia di David e Gilliam Helfgott scritta da Gillian Helfgott dal titolo “David & Gillian, una storia d’amore” (Fly Edizioni). I biglietti sono acquistabili su Greenticket.it, nei centri convenzionati (lista su Greenticket) o direttamente - per il concerto romano - presso l’Auditorium della Conciliazione. Nato a Melbourne, in Australia, nel 1947 da una famiglia ebrea di origini polacche, Helfgott ha iniziato a suonare il pianoforte a cinque anni sotto la guida del padre, per poi continuare con Madame Alice Carrad, allieva di Bartok. Nel 1966 si reca a Londra per studiare al Royal College of Music col prof. Cyril Smith, che lo ha definito uno degli allievi più dotati degli ultimi 25 anni. Durante un saggio nel 1970, in cui interpreta il Terzo concerto per Piano di Rachmaninov, accusa un malore e per motivi di salute è costretto a tornare in Australia, trascorrendo dieci anni della sua vita in cliniche psichiatriche, lontano da se stesso e quindi dalla musica. Solo quando ha incontrato l’amore sulla sua strada, la moglie Gillian, è tornato alla musica, alla vita. Il suo cammino musicale ha avuto fortunatamente un nuovo inizio grazie all’incontro con persone che ne hanno riconosciuto il talento e che hanno apprezzato la sua eterna “fanciullezza”. Dal 1984 tiene concerti in Australia e in Europa e da allora non si è mai fermato. (9Colonne)
14 Mar, 2008
Dopo l’esplosione di “Hairspray - Grasso…è bello!” sugli schermi di tutto il mondo, il grande spettacolo musicale sbarca nei teatri d’Italia. L’attesissima versione italiana del capolavoro di Adam Shakman e la prima al mondo dopo New York e Londra, sta cercando la sua protagonista. Il casting, in perfetto stile “sogno americano”, è aperto a tutte le ragazze, simpaticamente e orgogliosamente “grassottelle”, che desiderano salire sul palcoscenico per cantare e ballare in uno spettacolo che è già divenuto un vero e proprio “cult”. Massimo Romeo Piparo con la Planet Musical ha indetto l’audizione che si terrà lunedì 17 marzo presso il Teatro Sistina di Roma, dalle ore 10.00. Primo requisito richiesto per ottenere la parte da protagonista è una taglia superiore alla 46, indispensabile per interpretare Tracy, la ragazza “in carne” che sogna di prender parte ad una famosa trasmissione televisiva. Le sue misure abbondanti, che inizialmente sembrano un ostacolo, diventano in seguito l’arma vincente con la quale si rende irresistibile agli occhi del pubblico. Un’occasione unica per realizzare il sogno di tante ragazze, poiché per diventare la protagonista di Hairspray non serve essere famose o già attrici affermate, basta essere “abbondanti” e soddisfatte dei propri chili di troppo. Al provino sono ammesse ragazze di età apparente tra i 16 e i 19 anni, cariche di simpatia, talento, voglia di convincere e che sappiano cantare il “rock&roll”. Sui siti www.planetmusical.it e www.hairspray.it sono disponibili le basi midi e il testo italiano della canzone “Goodmorning Baltimore!” che all’audizione dovrà essere eseguita dal vivo con l’accompagnamento del pianoforte. Inoltre è necessario portare l’attrezzatura per ballare e, se avete una canzone preferita, lo spartito per pianoforte oppure una base su CD. (9Colonne)
13 Mar, 2008
Le società private non possono svolgere attività di monitoraggio sistematico per individuare gli utenti che si scambiano file musicali o giochi su Internet. L’Autorità per la privacy ha chiuso l’istruttoria avviata sul “caso Peppermint”, la società discografica che aveva svolto, attraverso una società informatica svizzera (utilizzata anche dalla società Techland con riferimento a software relativi a giochi), un sistematico monitoraggio delle reti peer to peer (P2P). Tramite l’utilizzo di software specifici, le società avevano individuato numerosissimi indirizzi IP (che identificano i computer collegati ad Internet) relativi a utenti ritenuti responsabili dello scambio illegale di file: erano poi risaliti ai nomi degli utenti, anche italiani, al fine di potere ottenere un risarcimento del danno. Il Garante, richiamando anche la decisione dell’omologa Autorità svizzera, ha ritenuto illecita l’attività svolta dalle società. Innanzitutto, ha ricordato il Garante, la direttiva europea sulle comunicazioni elettroniche vieta ai privati di poter effettuare monitoraggi, ossia trattamenti di dati massivi, capillari e prolungati nei riguardi di un numero elevato di soggetti. E’ stato, poi, violato il principio di finalità: le reti P2P sono finalizzate allo scambio tra utenti di dati e file per scopi personali. L’utilizzo dei dati dell’utente può avvenire, dunque, soltanto per queste finalità e non per scopi ulteriori quali quelli perseguiti dalle società Peppermint e Techland (cioè il monitoraggio e la ricerca di dati per la richiesta di un risarcimento del danno). Infine non sono stati rispettati i principi di trasparenza e correttezza, perché i dati sono stati raccolti a insaputa sia degli interessati sia di abbonati che non erano necessariamente coinvolti nello scambio di file. Sulla base del provvedimento del Garante (di cui è stato relatore Mauro Paissan), le società che hanno effettuato il monitoraggio dovranno ora cancellare, entro il 31 marzo, i dati personali degli utenti che hanno scambiato file musicali e giochi attraverso il sistema P2P. (9Colonne)